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Giovanna Sellaroli

@giovannasellar6

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calendar_today07-03-2020 20:54:59

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domenico terranova (@nicoterranova) 's Twitter Profile Photo

In Ungheria russi e americani stanno provando a forzare la rielezione di #Orban così da poter continuare a ricattare l'Europa dall'Interno. È più di una ingerenza ed è qualcosa di molto grave.

Massimo Spinelli (@spimassimo68) 's Twitter Profile Photo

"Quando l'Ucraina rinunciò al terzo arsenale nucleare al mondo, il prezzo doveva essere la sicurezza. È paradossale e tragico che oggi la Russia utilizzi contro di noi quegli stessi bombardieri che le abbiamo consegnato in nome di una pace mai onorata." - Volodymyr Zelensky -

"Quando l'Ucraina rinunciò al terzo arsenale nucleare al mondo, il prezzo doveva essere la sicurezza. È paradossale e tragico che oggi la Russia utilizzi contro di noi quegli stessi bombardieri che le abbiamo consegnato in nome di una pace mai onorata."
- Volodymyr Zelensky -
Massimo Spinelli (@spimassimo68) 's Twitter Profile Photo

“Non abbiamo visto i Paesi del Golfo né Netanyahu aiutarci sulla Russia. Non può essere una strada a senso unico.” Kaja Kallas è l’incarnazione di una leadership europea che oggi manca: chiarezza strategica, zero ambiguità e capacità di dire ciò che molti evitano.

“Non abbiamo visto i Paesi del Golfo né Netanyahu aiutarci sulla Russia. Non può essere una strada a senso unico.”
Kaja Kallas è l’incarnazione di una leadership europea che oggi manca: chiarezza strategica, zero ambiguità e capacità di dire ciò che molti evitano.
Daniele Angrisani (@putino) 's Twitter Profile Photo

"Quale potrebbe essere un buon accordo?" - "Niente armi nucleari!", dice Trump. C’era già, si chiamava JPCOA ed era stato sottoscritto da Obama ne 2015, prima che un tale di nome Trump decidesse di stracciarlo.

Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

L’Ungheria di Orbán è il Paese più corrotto d’Europa. E uno dei più poveri. Su 9,5 milioni di abitanti, 800mila pensionati vivono sotto la soglia dell’indigenza. Ma se sei amico d’infanzia del primo ministro, come Lorinc Meszaros, da operaio puoi diventare l’uomo più ricco del

L’Ungheria di Orbán è il Paese più corrotto d’Europa. E uno dei più poveri. Su 9,5 milioni di abitanti, 800mila pensionati vivono sotto la soglia dell’indigenza. Ma se sei amico d’infanzia del primo ministro, come Lorinc Meszaros, da operaio puoi diventare l’uomo più ricco del
Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

«Russi, tornatevene a casa». Venerdì sera decine di migliaia di ungheresi si sono ritrovati a Budapest, in piazza degli Eroi, per un grande concerto contro Viktor Orbán, a poche ore dalle elezioni.

Maria Teresa Melì (@mt_meli_) 's Twitter Profile Photo

Giuseppe Conte: “Io ritengo che Trump, con il quale ho un rapporto personale di particolare simpatia, sta facendo molto. È una persona pratica, e ha conseguito dei risultati notevoli”. E oggi fa l’anti-americano. C’ha la faccia come il culo.

MisterChiton (@bastardchiton) 's Twitter Profile Photo

Al concerto anti-Orban di ieri a Budapest, l'ex volto dell’esercito ungherese, ora whistleblower, Capitano Pálinkás: "L'atteggiamento del governo verso l'Ucraina è ridicolo. La posizione favorevole a Mosca di Orban ha solo indebolito la nostra patria"

Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

Tbilisi, Georgia. È il 500º giorno di proteste popolari contro il regime filorusso che ha occupato le istituzioni, picchiato i manifestanti, arrestato i leader dell’opposizione e allontanato il Paese dall’Europa. Non dimentichiamoli.

Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

Ma è normale che a Bologna si tenga il festival di RT, canale tv russo finanziato dal Cremlino e sanzionato dall’UE, in cui diversi propagandisti possono dileggiare indisturbati le nostre istituzioni? P.s. cantano pure “Bella Ciao” mentre Putin bombarda i civili ucraini.

Claudio Cerasa (@claudiocerasa) 's Twitter Profile Photo

La straordinaria sconfitta di Orbán dimostra che il trumpismo è radioattivo, che l’Ue è più forte di come la raccontiamo, che fare campagna contro Kyiv non porta voti e che la destra per avere futuro deve combattere e non assecondare il modello dei Patrioti per Putin #ottimismo

MisterChiton (@bastardchiton) 's Twitter Profile Photo

Scene iconiche: ungheresi cantano "Russi andate a casa!" nella metropolitana di Budapest mentre celebrano la caduta del regime filo-Cremlino di Orban. Business Ukraine mag

European Democrats (@democrats_eu) 's Twitter Profile Photo

The chant “Europe, Europe, Europe” rising from the banks of the Danube, in front of the Hungarian Parliament in Budapest, where Péter Magyar Magyar Péter (Ne féljetek) is celebrating his electoral victory, is a cry that shakes the conscience of us all. It lifts our spirits, fills us with

Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

«L'Ungheria sarà di nuovo un forte alleato nell’Unione Europea e nella NATO». (Péter Magyar nel suo discorso della vittoria a Budapest)

24 Mattino (@24mattino) 's Twitter Profile Photo

.paolo mieli: "Scopro una cosa tra le righe dei giornali: il ministro degli esteri di Orban (vicino alla Russia) ha bruciato le carte del suo ministero, è un atto tipico dei regimi dittatoriali che crollano, e si capisce dal silenzio di Mosca, neanche una telefonata di Putin"

Maria Teresa Melì (@mt_meli_) 's Twitter Profile Photo

Da ricordare: il governo Conte II, nel 2020, spese 1.25 miliardi di euro per 880 milioni di mascherine non idonee, acquistate da fornitori cinesi a un prezzo 3-4 volte superiore a quello di mercato. Esse sono finite in discarica, assieme al denaro pubblico usato per comprarle.

Marco Fattorini (@marcofattorini) 's Twitter Profile Photo

Com’era quella storia di Zelensky che non ha le carte? Il segretario all’Esercito degli Stati Uniti, Daniel Driscoll: «Gli ucraini hanno cambiato il modo in cui gli esseri umani si impegnano nei conflitti. Hanno fatto un lavoro straordinario nell'innovare, noi stiamo imparando

jacopo iacoboni (@jacopo_iacoboni) 's Twitter Profile Photo

In questa stagione di guerre e aggressione all’Europa, con Putin e Trump, sarebbe completamente folle mandare a palazzo Chigi - o in qualunque dei ministeri, Farnesina in primis - uno come Giuseppe Conte. No.