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Siamo un gruppo di studenti il cui obiettivo è sensibilizzare le persone e porre l'attenzione sul problema delle micro e nanoplastiche💚💚💚

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calendar_today08-03-2019 07:31:45

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Degradare le #microplastiche si può! Un team di ricercatori svedesi ha trovato un modo #economico e #sostenibile per farlo: sottoporre frammenti di microplastica ricoperti di un nanorivestimento in ossido di zinco a degradazione fotocatalitica #plasticfree #CBUnina19

Degradare le #microplastiche si può! Un team di ricercatori svedesi ha trovato un modo #economico e #sostenibile per farlo: sottoporre frammenti di microplastica ricoperti di un nanorivestimento in ossido di zinco a degradazione fotocatalitica
#plasticfree
#CBUnina19
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L’impatto delle MP nella phytoremedation da metalli attraverso piante in estuari. È stato studiato come il comportamento delle MP sia associato al quello dei metalli all’interno di estuari Marini. Si ipotizza lo stesso metodo di rimozione per entrambi. 🌿 sigarra.up.pt/icbas/pt/pub_g…

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In occasione del Green Living Show di Toronto, arriva un'alternativa valida alle #plastiche monouso: posate #biodegradabili in crusca di grano. L'impianto di produzione Biotrem, può produrre fino a 10.000 piatti e ciotole biodegradabili da una tonnellata di crusca. #CBUnina19

In occasione del Green Living Show di Toronto, arriva un'alternativa valida alle #plastiche monouso: posate #biodegradabili in crusca di grano. L'impianto di produzione Biotrem, può produrre fino a 10.000 piatti e ciotole biodegradabili da una tonnellata di crusca. 
#CBUnina19
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Secondo l' EFSA agenti inquinanti come i policlorofenoli (PCB), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il bisfenolo A, anche in elevate concentrazioni, possono accumularsi sulle particelle di #microplastica. #stopplastics #CBUnina19

Secondo l' EFSA agenti inquinanti come i policlorofenoli (PCB), gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e il bisfenolo A, anche in elevate concentrazioni, possono accumularsi sulle particelle di #microplastica.
#stopplastics #CBUnina19
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Uno studio recente dimostra che il piú grande serbatoio di #nanoplastiche è il suolo; esse hanno un effetto deleterio sui microrganismi che vivono nel terreno e che sono strettamente correlati alla sua fertilità, mettendo a rischio la #biodiversità. 🌱 #CBUnina19 Bunina

Uno studio recente dimostra che il piú grande serbatoio di #nanoplastiche è il suolo; esse hanno un effetto deleterio sui microrganismi che vivono nel terreno e che sono strettamente correlati alla sua fertilità, mettendo a rischio la #biodiversità. 🌱
#CBUnina19 <a href="/BUnina19/">Bunina</a>
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Ocean Array Cleanup: un sistema composto da una catena di barriere galleggianti della lunghezza di due chilometri e poste in favore di corrente, senza reti, che convogliano la #plastica verso piattaforme che fungono da imbuto. #environment #CBUnina19 youtu.be/jS2RZz3Gk_k

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I teli in #polietilene generalmente usati per coprire i campi nelle pratiche agricole rilasciano numerosi frammenti di #microplastiche: una soluzione potrebbe essere usare teli #biodegradabili, che possano essere decomposti dai microrganismi.🌍 #CBUnina19 sustainability-lab.net/en/blogs/susta…

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È stata esaminata l'efficienza di una tecnologia avanzata, quale il bioreattore a membrana (MBR) che negli impianti di trattamento delle acque riesce a rimuovere fino al 98,3 % delle #microplastiche presenti prima del processo a fanghi attivi. sciencedirect.com/science/articl…

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Phytoremediation: tecnica di #bonifica, in situ o ex situ, che prevede l'utilizzo di piante per degradare contaminanti organici e inorganici. Tecnica tutta #green, poco impattante ed economica, ma limitata per: -estensione -concentrazione del contaminante -tempo

Phytoremediation: tecnica di #bonifica, in situ o ex situ, che prevede l'utilizzo di piante per degradare contaminanti organici e inorganici. Tecnica tutta #green, poco impattante ed economica, ma limitata per: 
-estensione
-concentrazione del contaminante 
-tempo
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Soil Washing: tecnica in situ che prevede un lavaggio fisico - stacciatura del terreno per decontaminare la frazione grossolana - e un lavaggio chimico - miscela di suolo con acqua e soluzione di lavaggio seguita da una sedimentazione per separare il suolo da soluzione esausta. -

Soil Washing: tecnica in situ che prevede un lavaggio fisico - stacciatura del terreno per decontaminare la frazione grossolana - e un lavaggio chimico - miscela di suolo con acqua e soluzione di lavaggio seguita da una sedimentazione per separare il suolo da soluzione esausta. -
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L' umificazione sfrutta l'azione dei microrganismi per degradare contaminanti organici. Prevede cumuli statici o rivoltati; è necessaria la presenza di aria per garantire i processi aerobici. Attraverso #biostimulation, #bioaugmentation e strutturanti si favorisce il processo.

L' umificazione sfrutta l'azione dei microrganismi per degradare contaminanti organici. Prevede cumuli statici o rivoltati; è necessaria la presenza di aria per garantire i processi aerobici.
Attraverso #biostimulation, #bioaugmentation e strutturanti si favorisce il processo.
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Bioventing: tecnica in situ per rimuovere contaminanti organici poco volatili che prevede l'insufflazione di aria tramite pozzi finestrati in zona vadosa, al fine di fornire ai microrganismi l'ossigeno necessario per la degradazione del contaminante

Bioventing: tecnica in situ per rimuovere contaminanti organici poco volatili che prevede l'insufflazione di aria tramite pozzi finestrati in zona vadosa, al fine di fornire ai microrganismi l'ossigeno necessario per la degradazione del contaminante
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Stabilizzazione e solidificazione: tecniche di messa in sicurezza in situ (trivellazione o jet grouting) ed ex situ (blocchi cementizi). Si miscela il terreno con cemento e acqua per inglobare e stabilizzare il contaminante nei micropori della massa cementizia.

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Air Sparging: tecnica in situ per rimuovere contaminanti organici che prevede l'insufflazione di aria tramite pozzi finestrati in falda per fornire ai microrganismi l'O2 che serve per la degradazione del contaminante. Si può inserire altra sost. org. per favorire il cometabolismo

Air Sparging: tecnica in situ per rimuovere contaminanti organici che prevede l'insufflazione di aria tramite pozzi finestrati in falda per fornire ai microrganismi l'O2 che serve per la degradazione del contaminante. Si può inserire altra sost. org. per favorire il cometabolismo
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Barriere reattive permeabili:tecniche di bonifica in situ per contaminanti (organici e non) in falda. Il materiale piú permeabile (carboni attivi, resine, Feº) dell'acquifero degrada il contaminante; lo scavo in cui si pone puó essere in trincea continua o funnel and gate.

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Soil Vapor Extraction: tecnica in situ per rimuovere contaminanti organici volatili che prevede aspirazione di aria tramite pozzi finestrati al fine di richiamare il contaminante in superificie. E' solitamente accoppiato ad altre tecniche di bonifica quando T<70 Pa

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Barriere idrauliche: tecniche in situ per rimuovere contaminanti in falda, che consistono in pozzi dai quali si emunge acqua per creare una depressione che richiama a se l’acquifero contaminato